ANCONA – Categorie produttive contro l’amministrazione Grammilano, accusata di immobilismo dal Patto delle Tre C (Confcommercio, Confartigianato e Cna). Il consigliere regionale e comunale del Pdl Giacomo Bugaro mette il coltello nella piaga: “E’ tanta l’insipienza di Gramillano e del suo PD che ormai Ancona sta diventando non solo la cenerentola delle Marche ma anche una barzelletta, visto l’atteggiamento di sufficienza con cui esponenti istituzionali stanno tentando nei confronti del nostro Comune. Non passa giorno infatti che Ancona non perda qualcosa in termini di Amministrazione, di ruolo o di leadership: dalla guida dell’ANCI al ruolo nei consorzi, alla Fiera, alle politiche integrate sui rifiuti e così via. E’ uno stillicidio perenne e continuativo. Dopo tanto torpore e qualche evidente contiguità si sono finalmente elevate le voci delle categorie economiche che hanno chiesto le dimissioni del Sindaco”.
Per l’ex candidato a sindaco del Pdl, che perse la sfida proprio con Gramillano, “è assolutamente giunta l’ora che le forze produttive prendano davvero il coraggio in mano, insieme alle migliori risorse della città, per tornare ad interessarsi della cosa pubblica mediante un sussulto d’orgoglio contro la depauperizzazione in atto nei confronti del capoluogo di Regione operata dal PD di Ucchielli ed acconsentita dall’ignaro Gramillano, il quale sta ponendo in saldo ogni cosa, compresa la sua dignità politica, pur di continuare bellamente a fregiarsi del titolo di Sindaco”.
Per questo Bugaro auspica che “le forze attive della città scendano in piazza manifestando rispetto ad una situazione indecorosa, insostenibile, finanche ripugnante nella quale il PD tramite un irresponsabile Sindaco hanno cacciato la città di Ancona. Chiedo quindi ai Polacco, ai Cataldi, ai Gioacchini, ai Casali e con loro a tutti i massimi responsabili dei Sindacati di categoria e più in generale a tutte le persone perbene e di buon senso affinchè si mobilitino per la salvaguardia del futuro di Ancona perchè se così non sarà non potranno che essere correi di questa disfatta”.
Immediata la replica del segretario del Pd dorico Stefano Perilli: “È desolante vedere come l’azione politica di centrodestra ed Idv si riduca ad una chiamata alle armi delle associazioni di categoria unite nel “Patto delle Tre C”, contro la Giunta Gramillano, con appelli ad iniziative congiunte. Nel rispetto del loro ruolo, le associazioni di categoria hanno il diritto di esprimere liberamente il loro disagio e di avanzare critiche nei confronti dell’Amministrazione comunale. Lascia davvero sconcertati ed amareggiati assistere al tentativo di alcune forze politiche - tra cui proprio di quell’Idv già pesantemente fischiato ad un incontro di categoria di alcuni mesi fa – di alimentare lo scontro con la Giunta Gramillano “mettendo il cappello” sulle associazioni di categoria. Chiamare le associazione delle “Tre C” all’appello sotto una bandiera di Partito è un’azione politica lesiva dell’autonomia di giudizio di organismi che dovrebbero per loro natura rimanere al di fuori del confronto tra forze politiche. Come Partito Democratico abbiamo sempre cercato un confronto rispettoso dei reciproci ruoli e mai ci siamo permessi di alludere ad una commistione tra la nostra azione e l’attività di queste associazioni che devono sempre veder garantita la loro autonomia ed il rispetto del proprio mandato rappresentativo. In questo senso, come PD di Ancona, intendo promuovere quanto prima un nuovo incontro con i rappresentanti di Cna, Confcommercio e Cgia, per discutere insieme delle loro proposte di rilancio della città già avanzate la scorsa estate ed arrivare ad una piattaforma progettuale comune, a conferma di un nostro approccio al confronto certamente propositivo e di ascolto e mai utilitaristico”.
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