Convegni e banchetti, il PD fidardense porta nelle piazze un’alternativa di Governo

Il banchetto di domenica a Porta Marina

CASTELFIDARDO – Il Circolo del PD di Castelfidardo ha dato inizio nel week-end scorso a “una fase di mobilitazione straordinaria che mira a coinvolgere i dirigenti del partito in tutta l’Italia e serve anche a preparare la grande manifestazione che il partito ha indetto per sabato 5 novembre a Roma in piazza S.Giovanni  per sostenere il progetto di governo alternativo, sulla base del quale il PD avvierà il confronto con le altre forze sociali”. 

Venerdì sera a Castelfidardo presso i locali dell’ex cinema comunale, con il convegno dal titolo “La manovra economica e l’Italia che vogliamo”,  sono state approfondite le principali proposte alternative del Partito alla manovra del governo.

L’incontro è stato introdotto e presentato dalla segretaria del Circolo PD di C.Fidardo Lorella Pierdominici mentre le proposte del PD sono state illustrate dal consigliere regionale Gianluca Busilacchi. Il consigliere regionale ha poi dichiarato di aver “partecipato ad una bella iniziativa sulla manovra economica e le proposte del PD, con un gran bel dibattito, potendo così constatare personalmente che ”c’è voglia di parlare di politica”.

Sostenuto dal successo dell’iniziativa di venerdì sera, domenica 16 mattina il PD di fidardense ha sfoderato un’altra iniziativa pubblica contro il governo Berlusconi: presente a Porta Marina con un banchetto e gazebo,  distribuendo materiale informativo sulle proposte del Partito Democratico e raccogliendo le idee dei concittadini per l’italia di domani. “L’occasione – spiega Janula Malizia del Circolo PD fidardense – è stata un’importante occasione per continuare con la presentazione, nei luoghi frequentati dai cittadini, delle proposte alternative messe a punto dal partito al fine di avviare la ricostruzione democratica, sociale ed economica necessaria a dare all’Italia un futuro migliore”.

Il segretario Pierdominici e il consigliere Busilacchi

“Oramai è chiaro a tutti – ribadisce Janula Malizia – che le manovre del Governo sono inadeguate, fortemente inique sul piano sociale e poco credibili rispetto alla sfida che il Paese ha di fronte: il riavvio dello sviluppo, la promozione del lavoro, l’abbattimento del debito pubblico. Il Partito Democratico intende correggere alla radice le iniquità della manovra ed introdurre interventi per lo sviluppo sostenibile. Come è sempre più chiaro, è la battaglia per la crescita e l’occupazione, in particolare giovanile e femminile, la vera sfida da vincere nel rispetto degli ineludibili vincoli di finanza pubblica, mentre il Governo invece pensa a salvaguardare interessi “particolari”".

Ecco in breve ”le principali proposte alternative del Pd alla manovra del governo per ottenere equità e sviluppo sostenibile”, si legge nella nota stampa:

1. Istituzioni più snelle e taglio ai costi della politica.

2. Dismissioni immobili e frequenze.

3. Liberalizzazioni: Interventi possibili senza rovinare l’art 41 della Costituzione.

4. Politiche industriali per lo sviluppo sostenibile, il lavoro, il Mezzogiorno.

5. Una politica vera contro l’evasione fiscale.

6. L’imposta ordinaria sui grandi valori immobiliari. L’introduzione di una imposta erariale ordinaria sui grandi valori immobiliari, basata su criteri fortemente progressivi.

7. Il contributo di solidarietà dai capitali scudati. Un’imposta patrimoniale una tantum del 15% sull’ammontare dei capitali esportati illegalmente e condonati attraverso lo scudo fiscale del 2003

8. L’autonomia delle parti sociali.

9. Contro il falso in bilancio, l’autoriciclaggio e il caporalato.

10. Giustizia: Interventi per l’efficienza della Giustizia

“Le proposte del PD sono in campo da tempo - conclude Janula Malizia – questa è stata l’occasione per portarle nelle piazze per farle conoscere maggiormente in vista della manifestazione del 5 novembre. Un ringraziamento particolare va al consigliere regionale Gianluca Busilacchi che con la sua presenza sul territorio, ancora una volta ha dimostrato grande disponibilità ad essere vicino alla base del Partito e alla gente comune, sensibilità e interesse a recepire le situazioni di vita vissuta, così importanti per elaborare un vero progetto politico vicino ai bisogni delle persone”.

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