ANCONA – Quinta edizione del “Premio Valore Lavoro” ospitato quest’anno dalla città di Recanati nell’ambito della programmazione della Giornata delle Marche. La premiazione si terrà venerdì 9 dicembre dalle 16, nell’Aula Magna del Palazzo Comunale, (in Piazza Giacomo Leopardi 28). Istituito dalla Regione Marche, con il contributo del Fondo Sociale Europeo, il premio ha lo scopo di valorizzare le buone pratiche aziendali attuate dalle realtà imprenditoriali marchigiane a favore delle risorse umane e di condividerle tra aziende, istituzioni ed opinione pubblica. “E’ motivo di grande orgoglio essere giunti alla 5ª edizione – ha commentato l’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Marco Luchetti – significa aver creduto in un progetto particolarmente innovativo per la Pubblica Amministrazione e avere lavorato, anno dopo anno, per renderlo patrimonio condiviso. Il Premio è una modalità, un linguaggio, che abbiamo scelto per dare alla buona imprenditoria marchigiana un giusto riconoscimento e mettere in comune le buone pratiche attuate. Spesso guardiamo lontano per cercare buoni esempi e, invece, sono qui, nel nostro territorio. E’ importante che le aziende, talvolta medio piccole e quindi poco avvezze alla comunicazione e agli onori della cronaca, possano trovare l’occasione giusta per presentare quanto da loro realizzato per le proprie risorse umane: noi gliene forniamo l’occasione”. “Valore Lavoro” – che ha tra i suoi parametri di selezione l’innovazione, l’integrazione sociale, le pari opportunità, lo sviluppo sostenibile – vivrà nella città leopardiana il suo momento clou. Particolare attenzione è stata posta al tema della sicurezza sul lavoro, ambito che prevede una premiazione speciale da parte della Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia – Consolato Regionale Marche. La cerimonia prevede la proclamazione e premiazione delle dieci migliori “Buone Pratiche Aziendali 2011”. Cinque saranno i Premi speciali tributati dalla Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia – Consolato Regionale Marche per la sicurezza sul lavoro, mentre una menzione speciale andrà all’Organizzazione che, in assoluto, avrà segnalato il maggior numero di aziende. Nell’ambito della manifestazione, condotta dal giornalista Paolo Notari, verranno menzionate anche le aziende che, già vincitrici del premio nelle passate edizioni, hanno proseguito con costante impegno alla realizzazione di nuovi progetti ed iniziative a favore della tutela e della crescita delle proprie risorse umane. Sarà occasione di incontro e di festa che svelerà, in un periodo di criticità economica, come i valori sostenuti dal Premio, messi spesso in pratica da aziende anche piccole, possano trasformarsi in un esteso e trasversale miglioramento delle condizioni di lavoro e, più in generale, di tutto il tessuto sociale ed economico.
GIORNATA DELLE MARCHE, “LE MARCHE A CINQUE CERCHI”, IL CONTRIBUTO DEGLI ATLETI MARCHIGIANI AL MEDAGLIERE AZZURRO- 115 anni di Olimpiadi per centocinquanta atleti che hanno scritto la storia dello sport italiano nel mondo: è il contributo al medagliere azzurro dato dalle Marche raccontato nel volume “Le Marche a cinque cerchi” realizzato in collaborazione con il Coni. Il libro, che verrà presentato in apertura delle celebrazioni della Giornata delle Marche al teatro Persiani di Recanati (ore 10,30), raccoglie in 250 pagine illustrate la storia delle glorie sportive, degli atleti e delle personalità del mondo dello sport. “Il volume è stato realizzato – scrive l’autore, Andrea Carloni – allo scopo di far conoscere i nomi, le imprese e le vicende di atleti, tecnici, dirigenti, giudici di gara, sanitari e giornalisti marchigiani, che hanno preso parte ai Giochi Olimpici e Paralimpici, Estivi ed Invernali, da Atene1896 aVancouver2010”. Il volume veicola i valori più forti dello Sport, attraverso i risultati e le storie di tanti protagonisti, raccontate con centinaia di immagini, dati, notizie e curiosità, raccolte in alcuni anni di ricerca, con il contributo di fonti direttamente collegate allo svolgimento delle competizioni ed ai verbali redatti nelle varie epoche. “Le Marche a 5 Cerchi” è un’iniziativa unica in Italia, attraverso un percorso di comunicazione multimediale che sarà declinato e si concretizzerà in una serie di eventi e di manifestazioni che vedranno coinvolti, in qualità di testimonial, gli stessi Campioni dello Sport o i diretti discendenti delle varie epoche, anche nel corso della presentazione della pubblicazione.
SCHEDA DEL TESTO
LE MARCHE A 5 CERCHI- “Le Marche possono vantare un ricco patrimonio a livello culturale e sportivo, grazie a una scuola che ha vissuto negli anni all’insegna della continuità, senza disperdere i principi etici, morali e tecnici che sono alla base di ogni successo. L’occasione mi consente quindi di salutare idealmente tutti i campioni del passato, con l’auspicio che riescano a trasferire il loro bagaglio di classe e qualità alle giovani leve”. E’ la sintesi di quanto scrive su “Le Marche a 5 Cerchi”, il presidente del CONI, Giovanni Petrucci, nel suo messaggio di saluto alla pubblicazione. Le Marche hanno contribuito – fin dal 1912 – ad arricchire il medagliere azzurro, già dai primi trofei conseguiti da Serafino Mazzarocchi, da Montegranaro (Ap), protagonista nella ginnastica artistica, avendo conquistato un oro a squadre ed un bronzo individuale. Da Mazzarocchi alla Vezzali, vincitrice dell’ultimo oro marchigiano ai Giochi, il volume approfondisce la carriera agonistica di tutti i 16 atleti che hanno contribuito al medagliere italiano. Si raccontano anche le storie di Gastone Pierini (Sollevamento Pesi), Galliano “Liano” Rossini (Tiro a Volo), Primo Zamparini (Pugilato), i fratelli Giovanni e Pasquale Carminucci (Ginnastica Artistica), Gianfranco Paolucci, Stefano Cerioni e Giovanna Trillini (Scherma), Alessandro Corona (Canottaggio), Paolo Tofoli e Samuele Papi (Pallavolo), Lucia Morico (Judo), Filippo Magnini (Nuoto) e Rodolfo Rombaldoni (Pallacanestro). Le Scuole marchigiane di Scherma (19 medaglie sulle 38 conquistate) e Pallavolo (6), la cui bontà viene unanimemente riconosciuta nel mondo, ci hanno portato il maggior numero di successi. Non solo risultati ai Giochi più antichi, però. Perché dal1960 inavanti, le Marche hanno conquistato un bel bottino di medaglie anche per opera degli atleti paralimpici. Si pensi che in sei, hanno ottenuto ben 12 medaglie, da Los Angeles1984 aPechino 2008. Protagonisti: Giovanni Lo Iacono (Atletica Leggera), Sauro Nicolini (Nuoto), Roberto Gallucci (Goalball), Antonio Martella (Tiro a Segno), Andrea Cionna (Atletica Leggera) e Giorgio Farroni (Ciclismo); anche a questi Campioni è dedicato un approfondimento delle loro esemplari storie di uomini che, segnati da una sorte avversa, hanno saputo trovare la forza non solo per avvicinarsi allo Sport, ma per trarre da esso realizzazione, gioia di vivere e di condividere.
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