RECANATI – Il Municipio di Recanati apre le porte per ospitare il Comitato esecutivo del Consiglio dei Marchigiani all’estero, il primo appuntamento del programma 2011 della Giornata delle Marche. Il 9 dicembre, alle ore 9.30 si ritroveranno i rappresentanti designati, appartenenti alle numerose associazioni presenti in tutti i continenti: Franco Nicoletti, vicepresidente, dal Lussemburgo; Javier Pablo Lucca e Gabriela Manetta, dall’Argentina; Maria Stella Trombetta, dall’Australia; Lorena Noè, dal Belgio; Giuseppe Puglisi, dalla Svizzera; Anna Claudia Casini, dall’Uruguay; oltre al presidente del Comitato, Emilio Berionni. “Quello con i marchigiani residenti all’estero – dichiara l’assessore regionale all’Emigrazione, Luca Marconi – soprattutto di seconda e terza generazione, è un momento fondamentale di incontro all’interno della festa che celebra l’identità regionale. Grazie alle associazioni, alla loro capacità di aggregazione, al fatto di fungere da trait d’union tra le comunità marchigiane sparse nei vari Paesi e la Regione, insieme con la capacità di farsi portavoce delle istanze delle comunità di riferimento verso di noi e verso i Paesi ospiti, è possibile creare grandi opportunità per lo sviluppo locale e transnazionale, sia in rapporto all’Italia che ai Paesi esteri, dal punto di vista culturale, sociale ed economico”. Le associazioni di marchigiani residenti all’estero sono cresciute nel tempo; una forte spinta è stata data dalla Regione. Attualmente se ne contano 72, molte organizzate a loro volta in federazioni. Sono dislocate in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Lussemburgo, Svizzera, Uruguay, USA, Venezuela.
Dall’Anagrafe degli Italiani residenti all’Estero (AIRE) si rileva che al 31 dicembre 2010 i cittadini marchigiani che risiedono in un Paese straniero sono 103.479, con una tendenza di crescita negli ultimi anni del 27%. I dati più recenti, alla data del 2 settembre 2011, indicano 105.817 marchigiani iscritti all’AIRE: al primo posto la provincia di Macerata con 33.552 iscritti, seguita da Ancona (27.973), Pesaro Urbino (18.975), Ascoli Piceno (13.632) e Fermo (11.685). Più della metà risiede in America meridionale (oltre il 55%) e comunque la maggior parte nel continente americano: Argentina (49,8%), con la comunità di marchigiani più numerosa; Canada (2,8%); Brasile (2,4%); USA (2,3%). Oltre un terzo risiede in Europa (il 35%). Dalla distribuzione per classe d’età, si rileva che la quota preponderante è costituita dagli ultrasessantacinquenni (24%), a fronte della classe d’età compresa tra i 18 e 24 anni che rappresenta la percentuale minore degli iscritti (7%). In particolare, i residenti in America settentrionale e centrale sono caratterizzati da una maggiore percentuale di ultrasessantacinquenni (36%), mentre, per quanto riguarda i marchigiani residenti in Asia e in Africa, si rileva una maggiore percentuale di minorenni (rispettivamente il 27% e il 21%). All’ordine del giorno del Comitato esecutivo vi sarà la discussione sullo stato di attuazione del Piano regionale degli interventi 2011 e l’esame della proposta del Piano 2012. “Si parlerà anche – continua Marconi – del Museo regionale dell’Emigrazione marchigiana nel mondo. Due anni fa a Macerata, per la Giornata delle Marche, in occasione della riunione del Consiglio dei marchigiani all’estero, era stata lanciata l’idea di far sorgere la struttura proprio in territorio maceratese. In questo periodo la raccolta di materiale documentario è proseguita e adesso i tempi sono maturi per dare concreta attuazione al progetto”.
Luoghi, volti, sensazioni dei marchigiani d’Argentina nella mostra fotografica “Nostalgia Gaucha” – Racconta di luoghi, di volti, traducendo con grande forza espressiva in immagini le sensazioni dei marchigiani d’Argentina. E’ la mostra “Nostalgia Gaucha” che sarà inaugurata venerdì 9 dicembre, alle ore 18, nella Sala degli Stemmi del Palazzo Municipale di Recanati, nell’ambito delle celebrazioni per la VII edizione della Giornata delle Marche. I 104 scatti di Fernando Fischer Jr. arrivano a Recanati come ultima tappa di un percorso itinerante cominciato a Osimo il 9 luglio scorso, toccando successivamente le città di Porto Recanati, San Benedetto del Tronto, Porto Sant’Elpidio e Treia. Fischer, originario della città di Armstrong, riproduce i paesaggi della Pampa argentina, i volti di discendenti di emigrati marchigiani e la testimonianza di mestieri e di luoghi di cui ormai rimane solo memoria. Particolarmente suggestive sono le immagini di case abbandonate in mezzo a lotti agricoli e gli strumenti utilizzati per lavori che ormai nessuno pratica più. “Il passare del tempo e la tecnologia – afferma Fischer – stanno modificando lo stile di vita e di lavoro nel settore agricolo in modo significativo, tanto che in pochi sono rimasti a vivere in campagna. Pertanto, queste immagini sono destinate ad essere una testimonianza non solo delle persone che un giorno non ci saranno più ma anche dei modi di lavorare e di vivere che si stanno perdendo. Oggi guardando le abitazioni rurali, ritornano alla mente immagini nostalgiche e queste foto rappresentano un documento di grande valore; tra le altre cose, alcuni di questi luoghi da sogno, quasi surreali, sono destinati a un processo inevitabile di scomparsa. Molte delle case disabitate, quelle costruite dagli immigrati in una vita di fatica e soprattutto di dolore che ho fotografato non esistono più”. In Argentina è confluito il più alto numero di espatri marchigiani nel secolo scorso: si tratta di oltre 200.000 persone, pari a circa il 30% del totale (1876-1978). Seppure modesto rispetto all’emigrazione totale italiana che raggiunse nel Paese sudamericano le tre milioni di presenze, il dato marchigiano è rilevante a livello nazionale: nel periodo 1876-1925 (il più significativo), le Marche figuravano al quinto posto in relazione al valore assoluto (superate solo da Piemonte, Lombardia, Sicilia e Campania, molto più vaste e popolate), mentre registravano la più alta percentuale sul totale degli espatri regionali (38,0%). Le cinque province marchigiane hanno concorso in modo diverso al fenomeno migratorio, slittando da un modello settentrionale, rappresentato dalla provincia di Pesaro e Urbino (l’area più interessata all’emigrazione temporanea verso l’Europa), ad un modello meridionale, proposto dalla provincia di Ascoli Piceno, la più incline verso gli Stati Uniti. Vera protagonista del fenomeno migratorio verso l’Argentina è sicuramente la provincia maceratese, definita infatti la più argentina d’Italia.
“Nostalgia Gaucha. Luoghi, volti, sensazioni dei marchigiani d’Argentina”
Residenza Municipale di Recanati – Sala degli stemmi
dal 9 al 18 dicembre 2011
Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 14 (il giovedì apertura fino alle 18);
sabato dalle ore 8 alle 14 e dalle ore 17 alle 20;
domenica dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 17 alle 20
ingresso gratuito
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