Ipotesi di chiusura del 5° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Falconara: il presidente Spacca scrive al ministro. Favia (Idv): “Un’assurdità”

Gian Mario SPacca

FALCONARA – Non chiudere il 5° Nucleo Elicotteri dell’Arma dei Carabinieri di Falconara Marittima. E’ quanto è tornato a chiedere nei giorni scorsi il presidente della Regione Gian Mario Spacca in due lettere inviate al ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri gen. Leonardo Gallitelli.  Nelle lettere Spacca è tornato ad offrire la massima disponibilità della Regione a collaborare per trovare una soluzione condivisa alla questione. La giunta regionale è dunque pienamente e da tempo impegnata nella ricerca di un esito positivo al problema. Di seguito il testo delle lettere inviate al ministro e al comandante dell’Arma: “Circola sempre con maggiore insistenza la notizia che nel quadro di una complessiva razionalizzazione della dislocazione dei reparti, è ipotizzabile la chiusura del 5° Nucleo Elicotteri dell’Arma dei Carabinieri di stanza a Falconara Marittima. Per le Marche tale chiusura avrebbe conseguenze assolutamente negative giacché, data la consueta disponibilità degli appartenenti all’Arma e le ottime relazioni instauratesi con tutti gli Enti e le Istituzioni presenti sul territorio, gli stessi garantiscono, oltre alle operazioni di controllo del territorio, anche una pluralità di altri servizi che vanno dalla protezione dell’ambiente alla collaborazione con le strutture della protezione civile. La particolare conformazione orografica del nostro territorio, la posizione baricentrica della base del 5° Nucleo Elicotteri rispetto alla regione ed all’Italia centrale sono ottimali per assicurare al meglio la tutela della popolazione, dato che la distanza da altre basi renderebbe i tempi di intervento non adeguati. Le chiedo di valutare la possibilità di non procedere alla chiusura del Nucleo anche alla luce del fatto che la nostra Regione è disponibile a fornire ampia collaborazione per trovare una soluzione condivisa al problema”.

IL PUNTO DI VISTA DELL’ON: DAVID FAVIA (Idv) - “Alla luce delle parole del nostro presidente Gian Mario Spacca sull’assurdità di chiudere il quinto nucleo Elicotteri dell’Arma dei Carabinieri di Falconara Marittima, voglio ricordare l’attivismo dell’Italia dei Valori. Già a settembre avevo depositato un’interrogazione alla Camera dei Deputati in merito alla soppressione del 5° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Falconara. Ora bisogna capire quanto prima se il nostro ministro della Difesa sia al corrente degli effettivi piani di riorganizzazione attualmente al vaglio del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e, qualora la paventata soppressione stia venendo effettivamente valutata, quali siano le iniziative che intende assumere onde evitare la chiusura del 5° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Falconara. Tale assurda scelta sarebbe dettata da ragioni di contenimento dei costi, le quali invero non risultano particolarmente convincenti, considerando che le spese relative al personale dell’Arma in servizio ed alla manutenzione dei velivoli verrebbero solo fatte gravare su altra sede, e non quindi eliminate.  Inoltre, nel caso della paventata soppressione, non solo le Marche, ma anche la vicina Regione Umbria verrebbero di fatto spogliate del solo reparto di Polizia ad ala rotante finora esistente sul proprio territorio. Per noi il 5° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Falconara costituisce non solo un fondamentale presidio di sicurezza e di pronto intervento (si consideri che i velivoli in dotazione al Nucleo possono coprire l’intero territorio marchigiano in circa mezz’ora), ma anche un validissimo supporto per tante altre situazioni di emergenza (che, sulla base dell’esperienza sinora maturata,  possono spaziare dal supporto al Corpo Forestale dello Stato per gli incendi boschivi, a quello in favore delle Capitanerie di Porto per gli interventi in mare, ovvero ancora a quello in favore del sistema sanitario regionale specie per il trasporto degli organi per i trapianti e per gli interventi sanitari di assoluta urgenza)”.

 

 

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