JESI- Per la Cnh di Jesi (gruppo Fiat) la Uilm sollecita impegni che ”restituiscano serenita’ ai lavoratori”. L’azienda ha ipotizzato un 2012 transitorio, e volumi sostanzialmente uguali a quelli di quest’anno, ”con investimenti molto meno significativi di quelli previsti per gli impianti di Modena e Lecce” ricorda il segretario regionale della Uilm Vincenzo Gentilucci. Dopo la disdetta da parte di Fiat di tutti gli accordi aziendali a partire da gennaio, il 29/11 si apre un tavolo di confronto nazionale.
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