ANCONA – L’approvazione da parte della giunta Gramillano sul regolamento della Consulta della Famiglia per approcciare l’Udc e cercare un’alleanza in consiglio comunale, alla fine è risultato un boomerang per l’amministrazione comunale. Il capogruppo dell’Udc ha ritenuto una presa in giro la delibera di giunta irritando alcuni consiglieri di maggioranza. E il possibile accordo per sostenere Gramillano sulla scorta del modello Marche (Pd-Idc-Idv) sembra allontanarsi. Ecco la presa di posizione di Speciale.
“La reazione di alcuni esponenti del PD alle mie precisazioni sul tema della Consulta per la Famiglia si manifestano in tutta la loro miopia e gravità sol che si considerino i risultati del Rapporto ISTAT presentato ieri, che può così sintetizzarsi: crollo delle nascite, mamme sempre più avanti con gli anni e aumento dei bimbi nati fuori famiglia” dichiara Andrea Speciale, capogruppo UdC in Comune.
“Possibile che gli esponenti della maggioranza non riescano a comprendere che se un futuro c’è per la nostra Città, come per il nostro Paese, esso passa attraverso la Famiglia? Ma gli esponenti della maggioranza hanno partecipato ai momenti forti del recente Congresso Eucaristico Nazionale solo ‘per dovere istituzionale’ oppure hanno minimamente compreso quanto è stato detto? Francesco Belletti, il Presidente del Forum delle Associazioni Familiari, nella giornata dedicata agli amministratori ed ai politici, tra gli altri, ha spiegato in modo chiaro, ed applaudito, che senza una precisa e definitiva opzione a favore della Famiglia non ci potrà essere alcuno sviluppo.”
“Promuovere e sostenere la Famiglia –prosegue l’Avv. Speciale- non comporta alcuna discriminazione nei confronti di alcuno. Non si può far volontariamente confusione citando i genitori soli con figli o i separati oppure i vedovi: è pacifico che anche loro sono Famiglia. Ciò che rileva è che la politica e l’amministrazione devono promuovere la formazione di vere Famiglie, che sole costituiscono il fondamento e consentono la tenuta della società. Soltanto una società che si fonda su solide relazioni può crescere ed essere accogliente.”
“Leggo poi che un Consigliere -conclude l’Avv. Speciale- ha dichiarato che ‘molti PD si ritengono incompatibili’ con me. Ne prendo atto, ma io mi preoccupo soltanto di essere compatibile e coerente con la mia coscienza e con i valori ai quali ho improntato la mia vita”.
Seguici