Liste civiche Marche replicano all’amministrazione osimana: “Che c’entra Simoncini con la decisione della Regione di aumentare le tasse?”


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OSIMO – Aumenti, indennità di carica e vitalizi: prosegue il ping pong tra l’amministrazione comunale di Osimo e il direttivo regionale delle Liste civiche Marche che replica all’ultima uscita del sindaco Simoncini e degli assessori. Ecco la nota integrale:

Rispondiamo al Sindaco Simoncini cha ha definito “qualunquistica, sciocca e ridicola” la posizioni del movimento civico marchigiano in merito alla tassa sull’alluvione In primo luogo non capiamo perchè il sindaco Simoncini si debba sentire chiamato in causa dalle nostre critiche al consigliere regionale dell’ API Latini che aveva parlato della necessità di aumentare le tasse regionali. Che c’entra Simoncini con la decisione della Regione di aumentare le tasse? Non ci eravamo accorti che anche lui facesse parte dell’esecutivo regionale ne tanto meno che fosse il portaborse o il portavoce del consigliere Latini. Ci sembra per altro singolare il suo entusiasmo per il centro sinistra regionale quando ad Osimo per attaccarlo è disposto a ricorrere a costosissimi manifesti di tre metri per sei. Noi abbiamo parlato di Latini perchè alle tante chiacchiere che lui fa ogni giorno, con corrisponde poi il medesimo impegno in termini di presenza istituzionale. L’esempio erano le manifestazioni contro la “tassa sulle disgrazie” alle quali il consigliere Latini avrebbe dovuto partecipare, non fosse altro per il ruolo istituzionale che egli ricopre, invece non c’era. Per quanto riguarda poi le accuse di populismo e qualunquismo rivolte alla nostra portavoce regionale Rosalia Alocco, vogliamo rammentare al sindaco Simoncini che è vero che ci vogliono i soldi per la manutenzione del territorio, ma è anche vero che la pioggia che il Buon Dio manda, probabilmente ad Osimo se fosse stata fatta una pianificazione urbanistica più rispettosa dell’ambiente tanti disastri si sarebbero potuti evitare. Ma purtroppo ad Osimo, Latini e il Sig.Sindaco hanno fatto costruire ovunque e si sa che sul cemento l’acqua scorre velocemente. Noi di Liste Civiche Marche, comunque, nonostante che il sindaco ci chiami populisti, qualunquisti, (aggettivi che non ci sfiorano, neanche ci offendono e rimandiamo serenamente al mittente) rimaniamo contrari all’aumento delle tasse che il consigliere Latini, e sottolineiamo Latini e non Simoncini, ha chiesto di far pagare a tutti i marchigiani, alluvionati e no, anche quelli che prendono 600 euro al mese di pensione come risulta dai dati INPS e che sono il reddito medio di un pensionato marchigiano. Questi cittadini nessuno li metterà in sicurezza dalla fame e dalla disperazione di una vita sotto la soglia della povertà. Alla fine della nota il sindaco si lancia in sperticati e mielosi complimenti nei confronti di Latini ricordando che “proprio Lui (scrive testualmente “lui” ?!) propose il dimezzamento delle indennità di carica”. Sui costi della politica è bene essere chiari perché tutti i partiti si stanno tuffando sul problema con proposte, queste si ridicole, che toccano solo in minima parte i privilegi della casta e che comunque fino ad oggi sono rimaste parole. Che Simoncini da buona creatura politica di Latini voglia replicarne le mosse è scontato ma sappia che nessuno è più disposto a farsi prendere in giro su questo, noi di Liste Civiche Marche chiediamo da tempo il taglio di tutte le voci scandalose dei costi dei nostri politici a partire dai vitalizi che ne sono l’aspetto più eclatante. Altro che dimezzamento delle indennità di carica!”

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One Response to Liste civiche Marche replicano all’amministrazione osimana: “Che c’entra Simoncini con la decisione della Regione di aumentare le tasse?”

  1. Redazione Online

    RICEVIAMO DA MAURO GRAMUGLIA

    Condivo la battaglia che vuol fare il Consigliere Regionale API, Dino Latini, per dimezzare le indennità dei politici, per tagliare i costi della politica e diminuirsi lo “stipendio”!
    Affinché, però, non si scada nella pura demagogia, è necessario che alle belle parole ed alle dichiarazioni di intenti seguano i fatti, soprattutto quando, indipendentemente da tutto e tutti, le cose si possono fare anche senza una Legge che lo imponga. E’ il caso della diminuzione delle indennità dei politici!
    E siccome nessuno costringe Dino Latini a percepire per intero la propria bella e sostanziosa indennità di Consigliere Regionale, che si va ad aggiungere a quanto percepisce come avvocato libero professionista, chiedo proprio a Dino Latini di rinunciare alla metà del compenso di consigliere regionale e di dimostrarlo a tutti, per esempio, girando mensilmente un assegno alla Regione Marche, pari alla metà della sua indennità, oppure devolvendo i soldi a chi ne ha più bisogno.
    MI aspetto, quindi, che non si limiti a dichiarare che lui da anni fa beneficenza, senza dimostrare come, quando ed a chi, ma che invece rinunci mensilmente e costantemente alla metà dello stipendio di consigliere regionale e che faccia vedere a tutti a favore di chi andranno quei soldi che lui sceglie di non prendere.
    Legge o non Legge Regionale, attendo quindi che proprio Dino Latini, uomo di azioni concrete, si dimezzi lo stipendio.
    Se poi sempre Dino Latini, come ha pubblicamente dichiarato a proposito dei politici che nell’espletamento del loro mandato continuano la propria professione, si dimettesse da Consigliere Regionale o, in alternativa, sospendesse l’esercizio della propria attività forense, sarebbe il massimo della coerenza.
    Io aspetto!
    Mauro Gramuglia

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