Montacuto. Tentato suicidio in carcere. Sindaco e senatori si mobilitano. Riaprire Barcaglione

il carcere di Montacuto

ANCONA – Voleva impiccarsi in cella, come forma di protesta contro il sovraffollamento del carcere di Montacuto. A salvarlo sono state le guardie. E’ accaduto lunedì pomeriggio. L’uomo, un extracomunitario, ora sta bene ma il caso ha riacceso i riflettori sulla struttura penitenziaria dove circa 10 giorni fa si era verificata una rivolta dei detenuti proprio per il problema del sovraffollamento. Il sindaco di Ancona Fiorello Gramillano ha presentato una mozione da sottoporre all’esame del consiglio comunale. Il primo cittadino intende scrivere al ministero di Grazia e di Giustizia affinché sia aperta definitivamente la casa circondariale di Barcaglione, attualmente parzialmente operativa con 35 detenuti a fronte di 180 accoglibili, ospitando in essa diverse decine di detenuti a codice bianco. I senatori Marina Magistrelli (Pd) e Francesco Casoli (Pdl) oggi hanno incontrato il ministro Paola Severino per chiederle una soluzione urgente per Montacuto. “Vogliamo che il ministro – dice la Magistrelli – approfondisca la situazione. Nel carcere si è creata una situazione tale che richiede un intervento certo “.

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