
Alcune auto sommerse, lo scorso 2 marzo, in zona S.Rocchetto a Castelfidardo per l'esondazione dell'Aspio
ANCONA – Niente soldi per l’alluvione del marzo scorso alle Marche. ”Con un emendamento alla manovra anticrisi introdotto di straforo al Senato – denuncia il deputato del Pd Massimo Vannucci, che preannuncia un appello al Capo dello Stato – vengono destinati 7 milioni di euro alla regione Basilicata per la calamita’ del febbraio-marzo scorsi. Una beffa: si richiama infatti il decreto del 10 marzo 2011 del presidente del Consiglio con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza per le Marche e la Basilicata; le Marche pero’ non vengono finanziate”. Fra l’altro, i danni sono per 500 milioni di euro, ”cinque volte piu’ di quelli lucani”.
L’ASSESSORE SERENELLA MORODER SU MANCATA ASSEGNAZIONE DI FONDI ALLE MARCHE- “E’ estremamente grave e iniquo il fatto che alle Marche non siano state destinate risorse per compensare le imprese e i privati cittadini dei gravi danni subiti a seguito degli eventi atmosferici calamitosi del marzo scorso”. E’ questo il commento a caldo dell’assessore regionale alla Protezione civile, Serenella Moroder, dopo la denuncia del deputato del PD Massimo Vannucci dell’approvazione di un emendamento al Senato, dove si è votata la manovra anticrisi, che in pratica assegna 7 milioni di euro alla Basilicata, escludendo invece le Marche, per gli stessi fenomeni calamitosi del marzo scorso. Fenomeni a seguito dei quali il decreto del 10 marzo 2011 del presidente del Consiglio dei ministri aveva dichiarato lo stato di emergenza per ambedue le Regioni. “Considero la questione con grande preoccupazione – continua Moroder – soprattutto per la modalità di presentazione dell’emendamento, come è stato riferito dall’onorevole Vannucci, avvenuta quasi in sordina. Ora, mi pongo a questo punto interrogativi su come sia potuto sfuggire un simile provvedimento”. “Agli altri senatori marchigiani – incalza l’assessore Moroder – mi sento di rivolgere un appello affinché si adoperino per trovare una soluzione e in particolare alla senatrice Amati, di impegnarsi a risolvere i problemi della sua regione, quale questo appunto, invece di indugiare in polemiche inutili che riguardano altri settori della politica regionale. “Mi auguro che la vicenda non possa dirsi conclusa e che si possa affrontare nel dibattito alla Camera dei Deputati, dove sembrava che si fosse trovata una via unitaria da seguire in tema di calamità. Da parte della Regione vi sarà il pieno sostegno a qualunque azione che possa ovviare a questa palese parzialità, compreso l’appello al Presidente della Repubblica”.
IL COMMENTO DELL’ON. DAVID FAVIA (Idv) – “Il governo Berlusconi deruba le Marche. Nella manovra approvata al Senato sono stati stanziati 7 milioni di euro per la Basilicata e zero euro per le Marche. Dopo la calamità dell’alluvione che ha colpito duramente il nostro territorio, mettendo in ginocchio famiglie e imprese, dopo la beffa del Milleproroghe con la sua ingiusta tassa sulle disgrazie contro la quale l’Italia dei Valori e il centro sinistra si sono battuti, ora arriva l’emendamento di straforo della destra alla manovra anticrisi introdotto al Senato per risarcire, stranamente, una Regione sola. L’assurdità, oltretutto, è che alla nostra Regione sono stati riconosciuti danni per 500 milioni di euro: 5 volte più alti di quelli lucani. In questa situazione di palese ingiustizia noi parlamentari marchigiani del centro sinistra ci appelleremo al presidente della Repubblica affinché questa parzialità sia fermata. Il voto del Senato, inoltre, è antitetico a quello della Camera, che, invece, aveva già approvato all’unanimità una mozione che tracciava un percorso comune per tutte le calamità, per il ripristino delle infrastrutture e gli indennizzi alle imprese e alle famiglie. E’ necessario attuare un sistema uniforme da adottare in questi casi perché non tolleriamo che i nostri cittadini siano trattati, per la seconda volta dopo il Veneto, da figli di serie B”
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