OSIMO – Passa con il voto della maggioranza e l’astensione di tutte le opposizioni (Pd, Sel e Pdl) l’assestamento di bilancio 2011 del Comune di Osimo. Passano con il voto della maggioranza, l’astensione del Pdl e il voto contrario di Pd e Sel le variazioni al programma delle opere pubbliche 2011-2013.
LE VARIAZIONI AL PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2011-2013 E L’ASTENSIONE DI DAMIANO PIRANI (Pdl)- Nell’accogliere l’invito del vicesindaco Francesca Triscari, lunedì pomeriggio nella Sala Gialla di Osimo, ad “andare oltre il gioco dei partiti, collaborare insieme per il bene comune, trovare una soluzione considerate le difficoltà del Paese” , ha fatto discutere il voto di astensione del capogruppo del Pdl, Damiano Pirani sul programma triennale dei lavori pubblici. Pirani ha annunciato la sua disponibilità ad essere “collaborativo” con la maggioranza. “Mi asterrò – ha detto in aula- perché capisco le difficoltà, anche se è criticabile aver fatto previsione rosee sulle alienazioni come fonte di finanziamento per le opere pubbliche, tuttavia la mia astensione prendetela come un’apertura collaborativa”. Il consigliere di maggioranza Marco Riderelli ha auspicato che “anche il resto della maggioranza apra a questa collaborazione” Paola Andreoni (Pd) e Federica Franchini (Sel) hanno invece bocciato le modifiche al programma perché sono state rinviate al 2012 alcune opere come la messa a norma della infanzia di San Paterniano, l’ampliamento della infanzia di Campocavallo e il rifacimento della pavimentazione di via Campana e Pompeiana per la mancata alienazione di immobili comunali che avrebbe dovuto finanziarle. Rinviata anche la manutenzione di via San Giorgio, la strada che collega la Sbrozzola al Cargopier.
I CONTI: L’ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2011- Sono stati però ritagliati in bilancio 100mila euro per la manutenzione di alcuni fossi, finanziati nuovi impianti di videosorveglianza, è stata fatta manutenzione straordinaria su scuole, marciapiedi e dotate di attrezzature ludiche alcune aree pubbliche. Nelle entrate tributarie sono state registrate variazioni positive di 226.802 euro relative a maggiori somme incamerate dalle verifiche Ici e dall’Irpef, la Tosap ha invece fruttato -20.000 euro. Il Comune ha goduto anche di entrate extratributarie per 437.300 euro di cui 331.000 derivanti dal saldo dell’utile d Astea Spa, ma ha dovuto impegnare 9000 euro per la riduzione delle tariffe dei costi orari per l’utilizzo delle palestre scolastiche (15.000 per la piscina). Nell’erario sono entrati anche 100.000 euro dai permessi di costruire ma sono stati stanziati impegni di spesa per 30.000 euro per i contributi alle scuole private ‘Muzio Gallo’ e ‘Mosca’ di Osimo Stazione; 12.900 euro per utenze delle scuole elementari, 6000 per le attrezzature per le mense comunali; 15.000 per il trasporto in scuolabus degli scolari della Bruno da Osimo, 65.000 euro per integrazione del servizio scolastico relativo all’abbattimento 80% del costo del trasporto scolastico; 21.000 euro per gli sconti sulle tariffe delle mense dal secondo figlio in su. Tra le novità, 10.000 euro sono stati destinati alla ‘Mensa del Povero’ di via Soglia, gestita dall’associazione L’Accoglienza, che potrà così riprendere la sua attività. “Il patto di stabilità- ha spiegato l’assessore Roberto Francioni- nonostante le tante difficoltà è stato pienamente rispettato grazie anche alla Regione ha autorizzato il trasferimento di 1.125.000 euro per il saldo finale”.
LE REAZIONI
Dino Latini: “Su Osimo un passo in avanti fra le forze politiche”- “Un passaggio rilevante che personalmente attendevo, quello del voto di astensione all’assestamento del bilancio 2011 del Comune di Osimo, da parte delle forze politiche di minoranza. Gli aspetti posti nella manovra finanziaria comunale (per tutte la diminuzione del costo del trasporto scolastico e delle mense per le famiglie) è stato colto nella giusta direzione. Ora lavoriamo a costruire bilanci comunali per il 2012 che tengano conto purtroppo dell’introduzione dell’IMU (ex ICI su prima casa) e dell’aumento degli oneri di urbanizzazione.
Liste civiche: “Speriamo che non sia una goccia nella sabbia”- La bontà dell’assestamento del 2011 è data dall’astensione di tutti i gruppi dell’opposizione presenti in consiglio. E’ il primo passo che noi abbiamo lanciato a agosto con la richiesta di incontri per la condivisione di un programma straordinario di aiuti alle famiglie e che deve proseguire anche per il futuro prossimo. Il presupposto di tutto è un bilancio del Comune che, a differenza di tutte le balle scandite contro nel tempo, è sano e ben fondato, altrimenti non sarebbe stato possibile fare nulla. Rilevante per noi l’astensione di PDL e PD che non sottovalutiamo. Speriamo che non sia una goccia nella sabbia”.
Luciano Copparini (ex Pdl) – “Alcuni mesi fa, Damiano Pirani ha dichiarato ufficialmente che, in Consiglio Comunale, avrebbe rappresentato anche Futuro e Libertà. Non ha mai smentito questa sua affermazione e, oggi, sembra che non abbia neanche rinnovato la tessera del Popolo della Libertà. Lo stesso, però, pretenderebbe di esser ancora capogruppo e rappresentate del partito nel civico consesso e nessun dirigente, nazionale, regionale e provinciale dice nulla in merito. E volete sapere che cosa risponderebbero i vari coordinatori del Pdl se venisse chiesto loro di far chiarezza e di pretendere coerenza soprattutto a livello cittadino? I vari Ciccioli, Bugaro e compagnia bella direbbero: “non litigate, pensate a lavorare, fate cultura, organizzate banchetti, incontri e manifestazioni”, così poi loro possono venire a fare tanti bei discorsi. In questo partito, tutto è permesso, tutto passa in cavalleria, anche e soprattutto quel che viene fatto “contro” il Popolo della Libertà. E’ per questo che io non ho rinnovato la tessera!”
L’orgoglio del sindaco Stefano Simoncini – Innanzitutto rivolgo anche a nome della Giunta Municipale un ringraziamento ai dirigenti e agli uffici della ragioneria comunale ed in particolare ad Alfio Camillucci, come pure al collegio dei revisori dei conti per il lavoro svolto e per la costanza e la competenza con le quali ci permettono di fare di Osimo un comune, sotto il profilo del rigore e della quadratura dei conti pubblici, virtuoso. La manovra finale del bilancio 2011 presenta una caratteristica fondamentale: la risposta concreta dell’amministrazione ai pesanti effetti della crisi occupazionale e economica sulle famiglie e sulle persone senza lavoro. Noi non ci piangiamo addosso per i vincoli del patto e dei tagli che pure riteniamo errati, non ci rifugiamo dietro analisi macroeconomiche o valutazioni di scenari finanziari internazionali, noi puntiamo a fare quello che possiamo per stare con le famiglie (come fatto in primavera con le imprese) in difficoltà. E lo facciamo rinunciando a qualcosa, operando dei tagli, eliminando orpelli e rifuggendo iniziative d’immagine per l’amministrazione, scegliendo di concentrarci sulle cose, alla nostra portata, ma soprattutto veramente prioritarie. Questo è senso di responsabilità di chi oggi è chiamato a amministrare. Sono lieto che ieri i giornali locali titolavano più o meno così: Osimo, il Welfare prima di tutto. Un fatto che non nasce con questo assestamento, poiché il sociale ha sempre avuto la priorità nei bilanci dell’amministrazione dove, è bene ricordarlo, al diminuire delle risorse regionali e provinciali ha visto corrispondere un incremento degli interventi comunali per non far decrescere il saldo. Apprezzo il fatto che si sia compreso che ora questo settore del sociale ottiene un’ accellerazione che entra con forza e nel concreto dei budget familiari. Di fronte al contesto che viviamo con un preoccupante scenario che ormai ogni giorno c’interpella il Comune di Osimo decide di rispondere con misure economiche a sostegno della famiglia, dei disoccupati ed inoccupati, delle giovani coppie e delle società sportive. Affinché queste ultime continuino a garantire il diritto allo sport ai ragazzi facendo pesare meno il loro servizio sulle famiglie nel momento in cui lo stato impone ai comuni di tagliare l’80 % di contributi allo sport. Guardiamo in concreto, e ci affianchiamo ai loro bisogni, a coloro che hanno perduto il lavoro o che non sono riusciti ad affermarsi nel mercato del lavoro ponendo una cifra rilevante per l’acquisto di vaucher lavorativi che si tradurranno in giornate lavorative per scopi “socialmente utili”. Sono circa 500 le famiglie che usufruiranno dello sconto dell’80% nella tariffa del trasporto scolastico. Una misura che noi riteniamo di dover applicare indipendentemente dalla situazione economica delle stesse, come ci viene richiesto dalle consulte comunali e dai sindacati, come risultanti dall’ISEE magari corretta con il Quoziente Osimo. Duplice è lo scopo che vogliamo raggiungere: sociale: minor peso sui budget familiari a vasto raggio ambientale: l’incentivazione del trasporto scolastico come educazione all’uso del trasporto pubblico in risposta all’eccessivo traffico mattutino e nelle ore di punta. L’uso dei mezzi pubblici è una pratica virtuosa da incentivare e che non può essere considerata esclusiva di coloro che hanno un reddito meno importante.
Le famiglie osimane avranno per i loro figli un vitto scolastico a minori costi (50% di sconto per il secondo figlio e 100% per il terzo figlio) e tale fattore economico dobbiamo considerare una sempre maggiore attenzione alla qualità dei cibi, anche in termini BIO, della loro produzione e al servizio reso come ha recentemente dimostrato a questo consiglio le delucidazioni fornite dal Presidente della ASSO Palazzini, pienamente condivise e apprezzate. Ricordo che questi ultimi servizi – a domanda individuale – non sarebbero a rigore un obbligo per l’a.c. che invece ha scelto di venire incontro alle esigenze familiari permettendo l’attivazione di così tanti punti di distribuzione di pasti cioè di esperienze scolastiche di tempo pieno, cui oggi sempre più famiglie guardano per necessità di logistica familiare quando entrambi i genitori hanno impegni lavorativi. Stanti queste premesse, visti anche i rapporti dei comitati mensa ed in considerazione che l’appalto è ad una società interamente partecipata del comune, dunque soggetta a controllo diretto, e non invece ad una ditta esterna, il costo del servizio rispetto a comuni vicini non dev’ essere considerato più alto. Ma sono altri gli interventi sul sociale che toccano diversi settori. La convenzione per la mensa sociale dell’associazione l’accoglienza che consente un sostegno importante ai costi di gestione della stessa a fronte di un numero di pasti erogati a soggetti segnalati dalle assistenti sociali. L’integrazione del fondo per il progetto “dopo di me” così tanto atteso dal coordinamento H. Un’integrazione del fondo destinato alle scuole materne osimane. Il Quoziente Osimo. 170 famiglie ottengono un cospicuo risparmio ma qui va rilevato un dato politico. I partiti nazionali presentano nei media il quoziente familiare come atto programmatico da porre in essere in futuro per rispondere agli effetti della crisi e ad Osimo invece è realtà. Sul piano degli investimenti segnalo le importanti somme stanziate per l’opera di manutenzione del verde cittadino, delle manutenzioni di strade e scuole, punto prioritario del nostro programma e per la ripulitura degli alvei dei fossi nei punti di criticità idrogeologica. Singolare, se non poco serio, appare l’intervento sulla stampa del capogruppo PD a proposito di questo assestamento. L’assurdo sta in un concetto che viene affermato e che suona più o meno così. Le cose che di positivo contiene la proposta dell’amministrazione, sono frutto d’iniziative del PD, quelle cose che sono posticipate o non realizzate sono il frutto di mancanze dell’A.C. Ora se è vero che, stante il momento che vive il settore edilizio, non s’è riusciti ad addivenire a tutte le dismissioni del patrimonio immobiliare comunale in disuso neanche il PD potrà dire di non aver constatato che sono stati alienati l’ex scuola di San Sabino e quella di San Biagio e la partecipazione nella farmacia Ottavia, immobile compreso. Non potrà aver non constatato che la buona amministrazione di Astea e il rigore nella tenuta del bilancio2010 hagenerato economie e risorse che oggi possiamo reimpiegare. Il PD non può non aver visto che abbiamo soddisfatto diverse centinaia di migliaia di euro di opere di risanamento dei danni dell’alluvione del marzo scorso eseguite in somma urgenza con fondi di bilancio comunale e senza risarcimenti da parte dello Stato. Non può negare infine che, sul piano dell’edilizia scolastica sono state rispettate le promesse di ristrutturare la B. da Osimo; ampliare il Foro Boario e Collefiorito, adeguare sismicamente Fornace Fagioli (materna) e Cullaverde (materna) oltre ad un numero impressionante d’interventi su tale settore che vedrà posticipati e non annullati altri investimenti come l’ascensore alla Caio G. Cesare. Sulla materna di San Paterniano, dove siamo accusati di non aver operato l’adeguamento, stanti le verifiche sismiche non proprio pessime, abbiamo partecipato al bando provinciale per l’adeguamento sismico e ed energetico della scuola dove abbiamo i progetti definitivi pronti.
Oggi più che mai che vanno tentate tutte le strade per ottenere finanziamenti da enti sopra ordinati affinché gl’investimenti comunali pesino il meno possibile sulle tasche degli osimani. In attesa della graduatoria non possiamo dar corso ai lavori: probabilmente rischieremmo di perdere il diritto di partecipare al bando ed in ogni caso non avremmo la certezza del cofinanziamento. Sui lavori di via Pompeiana possiamo dire che essi sono assolutamente incompatibili con la presenza del cantiere della Bruno da Osimo per ragioni che sono facilmente comprensibili e l’urgenza di provvedere alla ristrutturazione della scuola ha avuto la priorità. Infanzia Campocavallo. A breve sarà disponibile l’asilo San Sabino che potrà ottenere una sezione in più con lievi aggiustamenti interni. Potremmo valutare nell’anno scolastico prossimo le reali esigenze di ampliamento di quel plesso. In conclusione però al PD, i cui esponenti chiedono decine di migliaia d’informazioni all’amministrazione per mezzo di atti e documenti, dico che non basta più dire “si dovrebbe fare questo … e quello… e quell’altro ancora”. Se non si vuol dimostrare di esser bravi solo a parlare occorre che dimostriate di saper fare delle scelte. Ci piacerebbe poter verificare con i numeri, misurando scelte e saldi, dei vostri controbilanci. Ci piacerebbe vedere se le vostre molto “politicamente corrette” enunciazioni di principi siano (soprattutto con quali modalità) applicabili alla situazione economica comunale attuale. Perché a dire … si dovrebbe fare … tutto lo scibile amministrativo sono buoni tutti, addentrarsi nelle situazioni in concreto è altra cosa. Noi, in questo particolare momento, abbiamo detto chiaramente, con il documento dell’assestamento, che vogliamo fare poche ma concrete cose in alcune direzioni che riteniamo prioritarie:
- sostegno ai budget delle famiglie
- sostegno a imprese e lavoratori in difficoltà
- prosecuzione del programma di adeguamento delle scuole
- forti incentivi ai servizi pubblici
Ultima (ma non ultima) considerazione, sul piano dell’importanza della costruzione dell’assestamento, la voglio fare per ringraziare il Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale Dino Latini che con l’assessore Marcolini ha proposto e fatto approvare dall’assemblea legislativa della Marche la regionalizzazione del patto di stabilità, consentendo – non solo a Osimo – di liberare risorse economiche e far fronte così a pagamenti di servizi e lavori senza sforare i limiti del patto.
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