ANCONA – E’ opinabile la gestione d’AnconAmbiente sulla pulizia delle caditoie nella città d’Ancona. Lo sostiene Salvatore Tornambene, vicesegretario nazionale dell’Unione sindacale di polizia. “Possiamo notare che i tombini sono di solito otturati. Ci piacerebbe conoscere –scrive in una nota Tornambene- quali direttive emana l’Amministrazione d’AnconAmbiente ai propri dipendenti, per la ripulitura delle caditoie. Molto spesso lavorano in casi d’emergenza. L’Amministrazione d’AnconAmbiente, a chi ha dato l’appaltato per la gestione della pulizia dei tombini? Una volta, gli operatori ecologici, prima del periodo autunnale, in altre parole prima delle piogge, iniziavano a ripulire le caditoie: aprendo i chiusini o i tombini di ghisa e svuotandoli di melma e detriti che si erano accumulati. Certo è che AnconAmbiente non spazza nemmeno i marciapiedi, figuriamoci se pulisce i tombini. E poi ci stupiamo perché si verificano degli allagamenti”.
Per Tornambene “il caos ed il decoro continuavano a mettere radici infettando, si presume in modo ormai irreparabile, un territorio popolato innanzitutto da gente perbene. Quell’anconetana è oggi una realtà fatta da amministratori sia di maggioranza che di minoranza, alla ricerca di un posto al sole. Evidentemente, parlarne può dar fastidio a chi crede di vivere ancora nel mondo dei sogni, ma sono molti quelli che si sono svegliati, e da tempo. Ora, invece della politica delle chiacchiere faziose e dell’inconcludenza serve discutere con sufficiente convinzione di come intervenire sul fronte della sicurezza e dell’igiene pubblica, senza perseverare nell’attribuire alle croniche mancanze di fondi per affrontare certe telematiche”.
In sostanza urge “restituire attendibilità alla figura degli Amministratori Comunali e quelli d’AnconAmbiente, prevedendone anche opportuni avvicendamenti, adoperandosi altresì per una maggiore sinergia tra le varie componenti politiche, fino a superare vecchie ideologie e contrapposizioni che danneggiano innanzitutto i cittadini”.
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