ANCONA – L’Assemblea legislativa delle Marche ha approvato, con l’astensione dei consiglieri del Pdl Umberto Trenta e Giulio Natali, la proposta di legge sul trattamento indennitario dei consiglieri regionali, che sopprime fra l’altro i vitalizi a partire dalla legislatura del 2015. Previste anche riduzioni delle indennita’ in percentuali legate al percepimento di altri redditi. La legge riapre anche i termini per la rinuncia al vitalizio, che si puo’ esercitare fino a 60 ani, cioe’ fino all’inizio del godimento dello stesso. La proposta di legge è stata approvata con 36 voti favorevoli e 2 astenuti.Il testo della proposta è frutto della sintesi di numerosi disegni di legge presentati dai consiglieri di vari gruppi. In apertura la seduta del Consiglio regionale delle Marche ha approvato con 22 voti favorevoli e 2 astenuti, il Bilancio di previsione dell’Assemblea legislativa per l’esercizio finanziario 2012, dopo la relazione del vicepresidente Giacomo Bugaro. L’Aula è poi passata ad esaminare l’atto amministrativo relativo al nuovo Piano sociosanitario, affidato alle relazioni del presidente della quinta Commissione, Francesco Comi, per la maggioranza, e del vicepresidente, Giancarlo D’Anna, per la minoranza.
IL PRESIDENTE SOLAZZI SUI VITALIZI: “UN LAVORO CORALE DI TUTTA L’ASSEMBLEA”- Il presidente Vittoriano Solazzi ha sottolineato quanto l’esigenza di disciplinare i costi della politica, in un contesto di grave crisi economica che richiede ai cittadini enormi sacrifici, sia stata avvertita in maniera unanime dai consiglieri. Solazzi, che intende presentare la legge al tavolo nazionale della Conferenza dei presidenti delle Assemblee, si è augurato che “tutte le regioni trovino soluzioni standard per il trattamento di questa materia”. Tra le novità introdotte dalla legge la soppressione dei vitalizi a partire dalla legislatura del 2015 e una riduzione delle indennità proporzionata al recepimento di altri redditi. Gli attuali consiglieri protranno rinunciare al vitalizio fino a venti giorni prima del compimento del sessantesimo anno di età.
Ridicoli, semplicemente ridicoli! Noi cittadini vostri datori di lavoro siamo chiamati a fare sacrifici fin da subito e voi invece nel 2015? Io non ce l’ho con voi, ma con noi che ancora ci facciamo prendere per il [....].
Mirco Duranti