Basket, serie A. La Sutor ko con la cenerentola Teramo. Coach Valli: “Non li abbiamo sottovalutati, ma dobbiamo superare alcuni limiti tecnici”

Il Palarossini per una partita della Sutor

ANCONA – Un amareggiato Giorgio Valli commenta così la sconfitta dei suoi ragazzi contro Teramo ieri sera al Palarossini: “La zona di Teramo ha messo a nudo molte mancanze nostre al tiro, infatti ne abbiamo sbagliati molti e anche di facili. Abbiamo preso tanti rimbalzi e non abbiamo segnato. Non puoi far nulla, loro ci credono ma ancora una volta abbiamo fatto tutto noi per complicarci la vita, come a Cremona. Non li abbiamo sottovalutati, eravamo concentrati ma il problema sono dei nostri limiti tecnici che dobbiamo superare facendo canestro anche in contropiede. Ci dobbiamo lavorare, per ora non ci riusciamo. Non è che da stasera diventiamo i più scarsi del campionato, ma anzi dobbiamo restare uniti e migliorare. Soprattutto cercheremo di migliorare la difesa per fare punti in transizione, altrimenti non segniamo mai più di 70 punti”.
“La sconfitta di stasera non dipende da un fatto fisico, se sbagliamo i tiri è questione di talento. Ci vuole che lavoriamo per fare piccole cose in più per trasformare i rimbalzi d’attacco in canestri e la difesa. Non serve prendere qualcuno, non penso al mercato. Abbiamo 10 giocatori e dobbiamo venirne fuori con questi. Domani lavoro con loro e voglio andare a vincere a Caserta con loro”.

Giorgio Valli, coach sutorino

Questo invece il commento di un Ramagli molto soddisfatto per la vittoria della sua Teramo: “Prima di tutto dico che secondo me stasera non abbiamo ritrovato la squadra, i ragazzi avevano giocato sempre abbastanza bene, ma anzi abbiamo ritrovato il risultato e la nostra gente. Tra pochi giorni con Milano avremo una partita dura ma la nostra gente ci potrà aiutare. Sono molto soddisfatto”.
“La zona l’avevamo preparata abbastanza poco sinceramente, abbiamo avuto poco tempo, e anche infortuni. È giusto non lavorarci troppo, i giocatori si adattano meglio, anche perché non potevamo giocare a uomo. Quando abbiamo perso il filo nel terzo quarto siamo stati bravi a ritrovarci e riprendere il ritmo. Limitare la corsa e l’impatto dei loro lunghi è stato decisivo. Non è la zona che ci ha fatto vincere ma il lavoro su tutto il campo”.

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