ANCONA – Per terminare e onorare il campionato fino alla sua conclusione, alla Sutor serve un milione di euro. L’appello ad aiutare il club che da anni sta facendo sognare i suoi tifosi con grandiosi campionati di massima serie di basket sono stati gli stessi dirigenti gialloblù nel corso di una conferenza stampa. Tiziano Basso, presidente della Sutor ha spiegato: “Contro Cantù abbiamo vinto un match importantissimo, ma oggi ci giochiamo una partita ben più decisiva. Siamo molto preoccupati perchè per la Sutor è arrivato uno dei momenti più critici di tutta la sua storia. Per uscirne serve compattezza e chiediamo a tutti un impegno secondo le proprie possibilità. Alla Sutor serve un milione di euro per concludere la stagione in corso. Io, Edo e Marco ci siamo assunti l’intera responsabilità per quanto concerne le passività delle stagioni precedenti. Ora però abbiamo bisogno di un aiuto significativo dal territorio. Abbiamo perso diversi sponsor proprio per la difficoltà economiche che molte aziende stanno incontrando, inoltre abbiamo investito sullo spostamento ad Ancona, praticando per tutti prezzi degli abbonamenti e dei biglietti agevolati. Numericamente è stato un grande successo ma economicamente abbiamo pagato questo tipo di promozione. Per questo facciamo un appello a tutti gli imprenditori e ai privati che tengono ai colori gialloblù”.
L’amministratore delegato Marco Cannella: “E’ con noi anche il Sutor Special Club, nostro fedele partner da più di un anno e mezzo che ci ha portato importanti risorse e sarà ancora al nostro fianco. È un piacere inoltre avere qui i rappresentanti del nostro grande pubblico gialloblu, Luigi Trisciani e Marco Perticarini. Vorrei anche fare una precisazione importante per spazzare via false chiacchiere sulla nostra situazione societaria. I bilanci sono in ordine, lo dimostrano i controlli Fip-Comtec, siamo in regola con il pagamento di contributi e stipendi di giocatori e allenatori professionisti. Confermo che ci assumiamo la responsabilità del ripianamento delle perdite accumulate nelle precedenti gestioni però ora abbiamo bisogno di uno sforzo collettivo per concludere serenamente questa stagione e partire per il futuro. Purtroppo oggi bisogna prendere atto che nella gestione di una società professionistica di pallacanestro, l’unica abilità che conta è quella di saper gestire le perdite. L’altra cosa importantissima però è che tutto questo si fa solo ed esclusivamente per un dovere sociale, come abbiamo sempre sentito di fare noi. Come poterci aiutare? Abbiamo pensato a una doppia soluzione. Per gli imprenditori ci sarà la possibilità di farlo pagando un corrispettivo minimo di 25.000 euro + Iva fatturati come prestazione pubblicitaria e pagabili in 4 anni senza interessi. Questa operazione sarà fattibile sia con Carifermo che con Banca delle Marche e comunque sarà sottoscrivibile anche con altri istituti. Per i privati ci sarà la possibilità di contribuire diventando soci del Sutor Special Club sottoscrivendo una quota di 5.000 euro pagabili in 5 anni. Sei anni fa all’approdo in serie A vi abbiamo detto “Viviamo un sogno”, oggi vi diciamo “Non lasciateci soli”. Per realizzare al meglio questa nostra nuova iniziativa – ha concluso Cannella – si rinforza lo staff commerciale, ora composto da Milena Pizi e Marianella Fioravanti, al quale da oggi si aggiungerà un’ulteriore figura, l’ex gloria del basket italiano ed europeo Riccardo Morandotti”.
Le conclusioni della Triade le ha tratte Edo Trapè: “In questi anni abbiamo sempre chiesto di poter allargare la base societaria non solo dal punto di vista economico. Finora ciò non è accaduto. Lo sforzo sta diventando per noi molto importante e questa iniziativa è volta anche a ricreare entusiasmo in quelle aziende che ci hanno sempre sostenuto, ma che hanno smesso di farlo in questo periodo vista la grave crisi economica. Voglio ringraziare a nome della Triade la famiglia Fabi che ha creduto e continua a credere in noi standoci a fianco. Di errori ne abbiamo fatti e stiamo risanando la situazione. Quello che è sicuro è che cercheremo di esser più presenti, rispetto agli ultimi anni, nella gestione non solo economica ma anche tecnica di tutta la società. Sottolineo la grande professionalità che il nostro attuale direttore generale Alessandro Crovetti ci sta fornendo, operando quotidianamente su tutte quelle che sono le problematiche di una società professionistica come la Sutor. Ci serve coesione per continuare a sognare e tenere la società in questo territorio”.
Intanto, proprio vista la difficoltà economica, la Sutor Montegranaro e Greg Brunner hanno risolto consensualmente il contratto che li legava fino al 30 giugno 2013, un grosso peso in meno per le casse societarie, poiché il club difficilmente tornerà sul mercato per sostituirlo. Queste le parole del presidente della Sutor Tiziano Basso: “Si è concretizzata per Greg una importante occasione professionale: giocare nella Bennet Cantù per il vertice del basket italiano e per le Top 16 di Eurolega. Greg ci ha chiesto di valutare la possibilità di sciogliere il contratto e, sentito anche l’allenatore Giorgio Valli, abbiamo deciso di esaudire questo suo desiderio. Brunner per noi non è stato solo un giocatore importante, ma un uomo che ha saputo in campo esprimere i valori della maglia gialloblu. Gli facciamo un grande in bocca al lupo per questa sua nuova esperienza di basket”.
Ecco come Greg Brunner saluta la Sutor e il suo pubblico: “Montegranaro è il luogo dove ho raggiunto la più completa consapevolezza del mio essere un giocatore di pallacanestro. Vorrei esprimere profonda gratitudine a questa vera città di basket e a tutti i suoi tifosi che hanno sempre sostenuto con affetto e calore me e la mia famiglia. Ringrazio la società che ha compreso il significato della possibilità di andare a giocare a Cantù, decisione che costituisce per me una grande opportunità per una ulteriore crescita della mia carriera”.
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