ANCONA – “Nel confermare che l’utilizzo del suolo pubblico deve seguire determinate regole e che esso non può essere privatizzato, l’Amministrazione comunale intende proseguire il dialogo con gli operatori commerciali, che rappresentano storicamente una risorsa molto importante per la città e che hanno da sempre contribuito allo sviluppo del capoluogo dorico”. A parlare è il sindaco Gramillano nel tentativo di distendere, almeno in parte, il clima creatosi con gli operatori. Si ritiene “dunque che sia essenziale approdare ad una decisione che coniughi le esigenze degli operatori con quelle di una fruizione più ampia possibile dei beni architettonici e artistici, che vanno valorizzati nel migliore dei modi, in quanto risorsa turistica e culturale. L’Amministrazione si dice pertanto disponibile ad effettuare una nuova serie di incontri per approfondire l’argomento, incontri al termine dei quali si valuteranno le modalità e la tempistica della linea da seguire per quanto riguarda eventuali ricorsi contro la decisione del Tar delle Marche”. Per il Comune, come riferito nell’ambito dell’incontro di giovedì con le categorie, la sospensiva è valida solo per chi ha fatto ricorso ovvero Bontà delle Marche ed il Caffè Giordano.
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