ANCONA – Un centianio di studenti dei consigli di circoscrizione dei ragazzi si sono ritrovati questa mattina nella ex sala consiliare per celebrare la Giornata della Memoria, proponendo i lavori svolti nelle rispettive scuole di appartenenza, le medie Podesti, Pascoli, Leopardi, Conero, Fermi, Volta, Pinocchio, Donatello, Pie Venerini,. Una mattinata durante la quale si sono alternate letture delle poesie dei bambini internati nel lager di Terezin, e poi sterminati per la maggior parte ad Auschwitz, di interviste filmate agli anziani che hanno portato la loro testimonianza, di schede storiche sulla comunità ebraica ad Ancona, di lettura e commento delle leggi razziali, di spezzoni di film che provocano forte emozione come “Il bambino con il pigiama a righe”, nella rilettura dei bambini e altro ancora.
La presdiente del consiglio comunale, Letizia Peticaroli - “Come è possibile dimenticare l’orrore?- ha esordito una commossa – nell’accogliere gli studenti. Come istituzione abbiamo il dovere di promuovere e divulgare tra i giovani, con ogni mezzo possibile, la consapevolezza di quanto accaduto e che mai, in nessuna parte del mondo, dovrà ripetersi. Dobbiamo essere così sensibili e capaci di cogliere e combattere sul nascere quei semi di violenza, di intolleranza e di razzismo che hanno portato all’olocausto e che oggi, sotto varie forme, sono presenti nella nostra e in altre società. Cari giovani, voi che davvero siete il futuro, abbiate questa sensibilità, perché non accada più, come accadde allora, che ci si accorga dell’orrore quando ormai “è troppo tardi”. E’ comprensibile che, soprattutto per un ragazzo, l’impatto con questa vergona della nostra storia susciti paura, sgomento, dolore. Ma noi abbiamo il dovere di ricordare e di tramandare, anche e soprattutto le emozioni, perché solo così possiamo onorare la morte di tutte le vittime dell’olocausto. E abbiamo il dovere di trasformare il dolore nella gioia di testimoniare il nostro impegno in favore della costruzione di una società globale libera, democratica, pacifica. Non abbiate, non abbiamo, paura di ricordare!
Il sindaco - Fiorello Gramillano ha ringraziato i presidenti delle Circoscrizioni e gli insegnanti per avere ancora una volta seguito e incoraggiato questo percorso con le scuole, per rafforzare la memoria e la convinzione che siamo tutti appartenenti ad un’unica “razza”, quella umana. Per l’assessore della Provincia di Ancona, Eliana Maiolini, il senso della Giornata della Memoria non è quello celebrativo, ma di una rielaborazione dentro ciascuno di noi di quanto accaduto solo pochi decenni fa e ormai cristallizzato come “fatto storico”. Importante è trasmettere l’un l’altro questo messaggio di rifiuto dello sterminio operato dai nazisti, che non è stato opera di follia ma “orrore collettivo pianificato”. Orrore di fronte al quale molti hanno girato le spalle. Anche per l’assessore alla Pubblica istruzione Andrea Nobili- che ha citato le poesie e i disegni ritrovati a Terezin- va reiterata la ferma condanna verso gli autori dell’Olocausto e verso chi nega che sia mai avvenuto, un assunto inaccettabile. Da parte sua l’assessore alla Partecipazione Democratica, Fabio Borgognoni si è rivolto ai ragazzi affinchè accolgano e tramandino anche alle generazioni successive questa memoria di una tragedia –quella del genocidio- che non dovrà mai più ripetersi.
Preoccupazione per il futuro - Il ministro del Culto Nahmiel Ahronne, presente all’incontro insieme al presidente della Comunità ebraica Bruno Cohen ha espresso preoccupazione per la possibilità che un fenomeno di genocidio si ripeta. Troppa violenza, troppo odio stanno circolando- ha detto- e dall’odio parte la calunnia e la diffamazione, fino agli atteggiamenti più estremisti.
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