OSIMO – Si è conclusa domenica la VI edizione della mostra concorso “Officina del Presepe” organizzata dal comitato osimano della Croce Rossa e dell’Avis con il patrocinio del Comune. In questa edizione tra le novità rispetto agli anni scorsi, la locazione, la splendida chiesa di San Silvestro, da anni sconsacrata. Ma anche la partecipazione del circolo fotografico “Avis – M.Giacomelli” di Osimo che ha allestito una mostra con una ampia collezione di foto artistiche riguardanti paesaggi innevati e atmosfere natalizie. Infine la giuria popolare, che ha sollevato dall’arduo compito i rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle due associazioni che solitamente decretavano i vincitori. La giuria ha consentito a tutti i visitatori di esprimere le loro preferenze e alla fine, a fronte di circa mille firme sul libro delle presenze, i votanti sono stati oltre 300. I presepi in gara erano 22, molti provenienti da fuori città, per lo più Filottrano (quelli di Enzo Massaccesi, Massimo Focante, Luca Tosi, Valentina Galliani, Massimo Meschini, Enrico Olivieri, Elettra Pierelli e Donatella Capogrosso) e Ancona (Marco Ramundo, Paolo Mengani), mentre giocavano in casa Liviana Carnevali e Roberto Burattini, Matteo e Tommaso Francioni, Ilaria Rea, Antonella Marchegiani, Alessandro Cappella, Gianni Vissani e un gruppo di 5 volontari Cri. Inoltre hanno partecipato la Lega del Filo d’Oro, il Centro Diurno Fontemagna, la Fondazione Grimani Buttari e il professor Ugo Novelli con la scuola di Casenuove. Fuori concorso un presepe tradizionale di Franco Cristofanetti e un presepe con pupi africani di Enrico Canapa.
La premiazione è stata condotta dai presidenti dell’Avis Francesca Pietrucci e della Croce Rossa Paolo Giorgi, con la presenza del sindaco Simoncini e degli assessori Ginnetti e Giacchetti. Primo premio a pari merito al duo Gianni Vissani-Alessandro Cappella con un presepe tradizionale e al gruppo dei volontari Cri (Paolo Giorgi, Lino Bontempo, Otello Frontalini, Alberto Gatto, Antonella Adriano) con un presepe peruviano. Secondo Massimo Meschini, terzo Enrico Olivieri. Come premio una natività in gesso: bianco per tutti i partecipanti, colorato per i primi tre.
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