
Il porgetto del nuovo impianto avicolo di Cingoli, abbatsanza vicino a quello studiato per il territorio di Osimo
OSIMO . La Provincia di Ancona si costituirà in giudizio nei due ricorsi contro l’impianto avicolo Fileni, presentati al Tar Marche dal Comune di Osimo e dal comitato di protesta dei cittadini di San Paterniano. Le due impugnative chiedono ai giudici amministrativi di annullare la filiera degli atti che ha portato la Regione a dare parere favorevole alla valutazione d’impatto ambientale e l’autorizzazione ambientale integrata per il progetto dei 3 capannoni dell’allevamento che l’azienda jesina vorrebbe insediare nella frazione osimana di S.Paterniano. Per entrambi i ricorsi è stata presentata istanza di sospensiva cautelare. “La scelta della Provincia di Ancona di aderire al ricorso promosso dal Comune di Osimo contro l’impianto Fileni è una chiara e strumentale forzatura politica – commentano le liste civiche osimane – dettata soltanto dal tentativo di essere a favore dei cittadini, quando invece è soltanto una precisa scelta partitica. La Provincia poteva e ben meglio intervenire in sede di conferenza dei servizi e assumere una posizione netta, durante tutto l’iter che ben conosceva, invece di essere disponibile a dare assenso informale ai soggetti che volevano l’impianto avicolo. Che oggi si infili nelle truppe di coloro che non vogliono l’impianto avicolo, è un fatto positivo ma il metodo utilizzato per la scelta, la dice lunga di come la Provincia ha gestito in modo personalistico, su istigazione di alcuni esponenti politici e contro la comunità dei cittadini, questa parte importante della provincia stessa. A difendere da sempre e in maniera chiara la posizione della comunità sono stati il Comune di Osimo e i consiglieri regionali Pieroni e Latini”.
Diciamocelo che non vi sta bene mai niente