Mobilitazione contro Trenitalia. a San Benedetto del Tronto i sistemi camerali, le istituzioni e le associazioni di categoria di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia


SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un documento che analizza le criticità dei collegamenti ferroviari nelle regioni Marche, Abruzzo, Molise e Puglia e chiede l’immediato ripristino delle fermate e delle tratte ferroviarie sulla direttrice adriatica. E’ stato sottoscritto congiuntamente dal sistema camerale e dagli enti locali delle regioni adriatiche del Centro e Sud Italia al termine dell’incontro odierno di San Benedetto del Tronto, al quale hanno partecipato le Unioni regionali e le Camere di Commercio di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia insieme ai rappresentanti istituzionali di Regioni, Province ed enti locali colpiti dai tagli, ai parlamentari eletti nelle circoscrizioni regionali ed ai Presidenti regionali delle associazioni di categoria. Presenti, tra gli altri, il Presidente delle Marche Gian Mario Spacca, l’Assessore ai Trasporti Luigi Viventi, gli onorevoli Oriano Giovanelli e Luciano Agostini, gli assessori ai Trasporti dei Comuni costieri e delle Province, i Presidenti dei Consigli provinciali.

Nel documento approvato a San Benedetto si chiede ai Deputati e Senatori eletti nelle Regioni interessate (Marche, Abruzzo, Molise e Puglia) di sottoporre al Parlamento un ordine del giorno che chieda il ripristino delle tratte e delle fermate soppresse. Inoltre le Regioni Marche, Abruzzo, Molise e Puglia sono invitate ad attivarsi rapidamente sollecitando con fermezza il Governo nazionale affinché ponga rapidamente rimedio alla situazione attuale e si impegni inoltre a considerare con maggiore attenzione il potenziamento della logistica infrastrutturale lungo la dorsale adriatica che, in prospettiva, potrà risultare assolutamente necessaria e strategica in vista della creazione della Macroregione Adriatico-Ionica. Infine nel documento si chiede all’Amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti il rapido ripristino delle tratte e delle fermate soppresse.

Il presidente Spacca all'incontro di S.Benedettoi

La situazione nelle regioni Adriatiche è gravissima a seguito della soppressione di numerosi treni e della riduzione delle stazioni di fermata nei tracciati di lunga percorrenza.

Infatti si è assistito dal 2011 al 2012 ad una drastica soppressione di treni in importanti città adriatiche, senza considerare i danni prodotti al territorio a causa della cancellazione di numerose tratte regionali. Per velocizzare i servizi a lunga percorrenza, Trenitalia ha penalizzato l’utenza di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, regioni dove si registra il maggior numero di fermate dei treni soppresse. Ciò ha comportato intervalli di fermate sproporzionatamente lunghi, fino a 100 km. tra una fermata e la successiva.

“Solo nelle Marche” ha afferma il Presidente di Unioncamere Marche Alberto Drudi “sono stati tagliati negli ultimi tempi 28 treni regionali, oltre a 7 Eurostar a lunga percorrenza. Infine risultano soppressi 6 treni periodici nei fine settimana, notturni o festivi. La situazione è drammatica anche nelle altre regioni adriatiche, a seguito della soppressione di numerosi treni e della riduzione delle stazioni di fermata nei tracciati a lunga percorrenza.”

Oltre che per Ancona, che tra l’altro ha visto la cancellazione di due Eurostar che la collegavano con Roma, nelle Marche risulta particolarmente pesante la penalizzazione per le stazioni di Civitanova , dove sono state soppresse molte fermate per i treni a lunga percorrenza, di Pesaro che registra 41 treni in meno tra regionali e a lunga percorrenza e di San Benedetto. Questa stazione, in particolare, ha subito la decisione di Trenitalia di sopprimere, il 90% delle fermate di treni Eurostar ed Intercity passando da 14 fermate a sole 2 fermate giornaliere. E’ stato così declassato, di fatto, un nodo strategico per i collegamenti nord-sud sull’asse costiero adriatico. Uno scalo che ha rappresentato da sempre un punto di riferimento fondamentale per pendolari, studenti e viaggiatori di decine di Comuni della Riviera e dell’entroterra che si vedrebbero privati dall’oggi al domani della possibilità di spostarsi rapidamente in fasce orarie fondamentali in punti nevralgici della penisola come Bologna, Milano, Venezia, Bari.

“Solo grazie dell’intervento della Regione, delle Camere di Commercio e degli enti locali,” ha precisato Drudi “ alcuni servizi nelle Marche sono stati parzialmente ripristinati, come una coppia di servizi aggiuntivi sulla Ancona/Fabriano, una sulla Ancona/San Benedetto e due coppie sulla Ancona/Pesaro.”

Impegno della Regione che non mancherà anche in futuro. Lo ha garantito il Presidente Spacca, il quale ha ricordato che “la Regione Marche da a Trenitalia 40 milioni l’anno per avere servizi che vanno migliorati”. Per esemplificare i disservizi esistenti, Spacca ha citato una Email ricevuta da uno studente che ha descritto un viaggio in treno ieri sulla dorsale adriatica “stretti come sardine, n passeggeri fatti scendere a san Benedetto come condizione per proseguire la corsa perché i passeggeri erano troppi”.

Drastica la situazione dei tagli anche in Abruzzo dove Trenitalia ha soppresso tutti i treni notturni diretti al Nord, che sono stati ridotti anche in Puglia.

Un altro aspetto di grande rilievo, sottolineato nell’iniziativa di San Benedetto, è quello dell’impatto causato da questi tagli sui flussi turistici. I dati forniti da ISNART – IStituto Nazionale Ricerche Turistiche, di Unioncamere ci dicono che i turisti, italiani e stranieri che si spostano in treno sono pari al 7% del totale, quindi circa 1 milione e mezzo di persone sono e saranno disincentivate all’utilizzo del treno, mezzo ecologico per eccellenza e “incentivati” all’utilizzo di mezzi gommati, con conseguente intasamento delle arterie stradali e autostradali e forte impatto ambientale.

 

Condividi:
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio IT
  • email
  • Identi.ca
  • Ping.fm
  • FriendFeed
  • Segnalo
  • PDF
  • RSS

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Current ye@r *