Nel frutteto una rete di uccellagione per il commercio e la ristorazione. Scatta il sequestro dei forestali a Castelfidardo

 

La rete sequestrata a Castelfidardo

CASTELFIDARDO – Lo scorso mese di dicembre, a seguito di prime indagini, il personale del Comando Stazione Forestale di Ancona ha depositato alla Procura della Repubblica dorica, per ora a carico di ignoti, una denuncia per cattura illegale di avifauna, dopo aver sequestrato precedentemente una rete da uccellagione in un frutteto di via Mirano Vittoria a Castelfidardo.

La scoperta era avvenuta nel mese di ottobre quando i Forestali, in servizio di vigilanza ambientale e controllo dell’attività venatoria nel territorio di Castelfidardo, hanno rinvenuto, in un appezzamento agricolo adibito a frutteto, una rete di nylon lunga circa 17,5 m, dell’altezza di circa un metro e mezzo, a maglia ridotta che, per ubicazione, posizionamento, forma, dimensione delle maglie e colore non lasciava alcun dubbio circa la sua finalità di utilizzo, cioè la cattura di uccelli, possibilmente vivi (pratica illegale dell’uccellagione).

Per interrompere il reato in atto la rete è stata immediatamente sequestrata e, successivamente, sono scattati gli accertamenti in merito alla proprietà del fondo agricolo. Da tali indagini è risultato che l’appezzamento è di proprietà di una Fondazione laica di Loreto che aveva dato in locazione il frutteto ad un 65enne del posto: questi, ascoltato in merito, non ha fornito ai Forestali informazioni idonee ad identificare l’autore del fatto.
La rete sequestrata avrebbe comunque consentito al bracconiere di catturare esemplari di avifauna viva, anche protetta, utilizzata soprattutto per il commercio illegale di uccelli canori o di richiamo per l’attività venatoria, o morta, utilizzata nel commercio illegale della ristorazione.

 

Un altro particolare del sequestro operato dai forestali

In assenza di prove o elementi utili ad individuare l’autore materiale, il reato di cattura illegale di avifauna è stato imputato ad ignoti, stante l’assenza di verifiche oggettive.

“Non avendo fornito adeguate spiegazioni -ha affermato il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Ancona- si potrebbe ipotizzare a carico del conduttore del fondo agricolo un concorso nell’allestimento della rete per uccellagione e quindi nel reato, ma allo stato dei fatti tali valutazioni sono rimesse all’Autorità Giudiziaria”.

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One Response to Nel frutteto una rete di uccellagione per il commercio e la ristorazione. Scatta il sequestro dei forestali a Castelfidardo

  1. vergogna vergogna chi fa questo é un pessimo individuo e della vita
    non ha capito nulla…spero che non sia genitore, come può guardare
    negli occhi i suoi figli e sua moglie, e che cosa può insegnare.

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