Riparte il Treno della Memoria, 46 studenti delle province di Ancona e Macerata visiteranno i campi di Auschwitz e Birkenau

ANCONA – Per il secondo anno consecutivo la Provincia di Ancona e la Regione Marche sostengono il progetto del Treno della Memoria, promosso dalle associazioni Terra del Fuoco e Libera. Saranno 31 gli studenti delle scuole superiori della provincia di Ancona, ai quali si aggiungeranno altri 15 ragazzi degli istituti di Macerata, che dal 3 al 9 febbraio si recheranno in visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, nei pressi di Cracovia, ripercorrendo le tappe della deportazione.

 

L'incontro tra i ragazzi, l'assessore regionale Moroder e quello provinciale Pesaresi

Il progetto, presentato ieri pomeriggio durante un incontro in Regione per informare ragazzi, professori e genitori sulle sue finalità, rappresenta un viaggio nella storia che mira a costruire una riflessione collettiva su uno dei momenti più bui e tragici dell’umanità, fondamentale per capire e prevenire anche i pericoli del presente. Oltre ai campi di sterminio, nei giorni di soggiorno a Cracovia i ragazzi visiteranno i luoghi simbolo della Shoah come l’ex ghetto ebraico e la fabbrica di Oskar Schindler, resa famosa dal film di Steven Spielberg Schindler’s list. Dopo il bilancio positivo dello scorso anno si è dunque deciso di riproporre questo progetto per continuare a far crescere tra i giovani una nuova idea di cittadinanza fondata sulla conoscenza, la responsabilità e il rispetto della diversità.

“È fondamentale – ha spiegato l’assessore provinciale alla Cultura Carlo Pesaresi – che i ragazzi si riapproprino di questi valori toccando con le loro mani una storia che ammonisce ciascuno di noi sui rischi alimentati da sentimenti di intolleranza e da pratiche discriminatorie. Troppo spesso, infatti, si lasciano passare messaggi sbagliati e pericolosi, che in molti casi vengono accettati senza tentare di capire la complessità del mondo in cui viviamo”.

“Tenere vivo il ricordo degli orrori avvenuti durante la Shoah – ha affermato l’assessore alle Politiche giovanili della Regione Marche Serenella Moroder – è un imperativo categorico e un impegno morale per le istituzioni nei confronti delle giovani generazioni. Continuare il progetto “Il treno della memoria” è una maniera particolarmente efficace di perpetuare la memoria, perché, tramite l’esperienza diretta del viaggio e della visita ai campi di sterminio, i giovani possono conoscere in maniera vivida la tragedia dello sterminio del popolo ebraico, e così acquisire la consapevolezza e diffondere  l’impegno affinché tali atrocità non debbano più accadere”.

Anche la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande ha voluto manifestare la propria soddisfazione: “Spero che questo progetto continui a vivere anche in futuro perché, soprattutto in momenti di crisi come quello che viviamo oggi, le conquiste democratiche e valori come solidarietà, pace e tolleranza rischiano di indebolirsi lasciando campo aperto al razzismo e alla xenofobia”.

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