Sciopero della fame e della sete. Mercoledì prossimo la protesta del segretario del Sappe davanti al carcere di Montacuto


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il carcere di Montacuto

ANCONA – Il segretario regionale del Sappe Aldo Di Giacomo torna a denunciare la situazione drammatica del carcere di Montacuto ad Ancona e annuncia che da mercoledì prossimo attuerà uno sciopero della fame e della sete davanti al penitenziario. Di Giacomo ricorda gli utlimi episodi di autolesionismo in ordine di tempo, il suicidio di un greco appena una settimana fa, il tentato suicidio lo stesso giorno di un detenuto algerino. Il segretario denuncia poi altri episodi che farebbero pensare, a suo avviso, ad una lotta interna tra detenuti italiani e stranieri. Come il pestaggio di un detenuto magrebino che ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Torrette e il ferimento di un italiano colpito al volto con una lametta. “Montacuto – incalza Di Giacomo – non mi stancherò mai di ripeterlo è un inferno”. All’orgine dei problemi dell’istituto di pena anconetano il sovraffollamento: 399 detenuti contro una capienza di 172 posti. Quindi un + 132%.

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