Tagli alle corse delle navette Park.O dal 1 febbraio prossimo per un risparmio di spesa pubblica dell’11%

Un autobusOSIMO – I tagli alla spesa pubblica applicati dal Governo centrale si sono concretizzati in minori entrate per Regioni, Provincie e Comuni, i quali, in qualità di committenti si sono visti costretti ad applicare una riduzione ai corrispettivi dei contratti di servizio in essere con le Aziende. Nell’adempiere alla richiesta del Comune di Osimo, la Park.O. ha formulato l’ipotesi di restrizione usando particolare accortezza alla rilevanza sociale svolta dal servizio con un occhio attento alle spesa che si riduce dell’11%. Per tale motivo è stata effettuata un’apposita indagine per verificare quali sono le corse meno utilizzate. Dal 1 febbraio saranno eliminare diverse corse. Come quella delle 6.15 (Maxiparcheggio, Padiglione, Casenuove, Padiglione, Campocavallo, via Cagiata e Maxiparcheggio) ad esempio presentava al massimo due o tre utenti e nemmeno tutti i giorni, in più occasioni l’autobus ha viaggiato a “vuoto”. Numeri di poco superiori anche per la corsa delle 9.30, che collega Maxiparcheggio, via Colombo, Padiglione, Casenuove, Villa, San Paterniano, cimitero Maggiore e Maxiparcheggio  e quella delle 16.00, che parte sempre dal  Maxiparcheggio, via Colombo, via Ungheria, cimitero Maggiore, San Paterniano, Villa, Casenuove, Padiglione, Campocavallo, via Cagiata e ritorna nuovamente al Maxiparcheggio. Si è deciso così di unificare quelle linee tra loro simili nel tragitto e vicine nei tempi di percorrenza, per cui, da lunedì 30 gennaio si prospetta l’abolizione delle corse delle 6,15 e delle 9,30 e  l’unificazione delle linee delle 16 e delle ore 17,45, che collegavano l’autostazione con Campocavallo, con un’unica corsa che seguirà lo stesso tragitto con partenza alle ore 16,45. Si può quindi riscontrare che c’è stato il massimo impegno per garantire ai cittadini di poter usufruire ancora di un servizio di mobilità pubblica efficace, nonostante i drastici tagli operati dal governo al settore e grazie a una razionalizzazione che tiene conto delle esigenze del  territorio. Si è intervenuto con accortezza evitando alcun tipo di ricaduta sui cittadini, in un momento economico già difficile come questo.

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